Le “macchie” sui denti sono il segno di diverse possibili condizioni. Da non confondere con le carie, nella maggior parte dei casi esse dipendono da pigmenti che penetrano lo smalto come conseguenza dell’assunzione di cibi quali caffè, tè, cacao, fumo ecc.
In alcuni casi avrete osservato la presenza di macchie nere solo a livello dei colletti dentari, come una linea scura e continua che segue l’andamento della gengiva. Queste macchie, sono definite black stains e sono il frutto dell’interazione tra diversi fattori, come la presenza di batteri della specie Actinomyces, l’assunzione di ferro/rame e complessi solforati (mediante integratori ad esempio), una maggior concentrazione di calcio nella saliva e maggior effetto tampone.
Diverso è il caso di chi osserva sui propri denti macchie grigiastre o tendenti all’ azzurro. Questa infatti è la tipica colorazione conseguente all’ assunzione di tetracicline (una classe di antibiotici) nel periodo fetale, tramite la madre, o fino alla prima infanzia, cioè nel periodo di sviluppo del dente.
Se invece i vostri denti presentano un aspetto frastagliato con macchie bianche o marroncine, potreste essere tra coloro che soffrono di fluorosi. Un eccesso di fluoro infatti altera la composizione e la resistenza dello smalto.