“Denti fissi in 24 ore”, “Denti fissi in 8 ore” sono slogan che sentiamo spesso. Ma è tutto vero? Grazie ai grandi passi avanti della ricerca e della tecnologia, possiamo dire di sì. Ma è il medico che deve valutare caso per caso.
Implantologia: una tecnica in evoluzione
L’implantologia moderna è una tecnica relativamente recente. Solo a partire dagli anni ’40, grazie all’intuizione del dott. Formigoni di Modena, si inizia ad utilizzare l’impianto come lo conosciamo: una sorta di vite, a spirale, da inserire nell’alveolo del dente estratto.
Come spiega il dottor Orlando in un precedente articolo, “un impianto dentale è un dispositivo in titanio che simula una radice artificiale. L’ implantologia ci permette di sostituire uno o più elementi dentari mancanti con protesi fisse. (…) Le conoscenze odierne ci consentono di posizionare gli impianti anche in condizioni di deficit osseo mediante la chirurgia rigenerativa (innesto di sostituti ossei di diversa origine)”.
Con gli anni, e con la ricerca, l’implantologia dentale ha fatto molta strada. Per questo oggi è possibile inserire un impianto dentale e la protesi fissa in un solo intervento, permettendo al paziente di avere da subito i denti fissi. Questa tecnica si chiama: “implantologia a carico immediato“.
L’implantologia computer-guidata
Ad aiutare il dentista in questa operazione, oggi c’è la tecnologia computer-guidata. Un software è in grado di riprodurre un’immagine tridimensionale della bocca del paziente, elaborando insieme la tac del paziente con un modello 3d dell’anatomia della bocca.
A questo punto, il dentista può simulare al computer l’intervento: questo permette di pianificare l’intervento con precisione, riducendo al minimo la necessità di tagliare i tessuti. In questo modo si può effettuare il cosiddetto “carico immediato” della protesi fissa.
Il paziente, quindi, può da subito tornare a casa, e alla propria vita sociale, soddisfatto, senza i disagi provocati dal doversi mostrare in pubblico edentulo, ma anche con postumi operatori minori rispetto alla tecnica non computerizzata.
La valutazione dell’odontoiatra
Nonostante l’evoluzione della tecnica dell’implantologia, il carico immediato non è sempre possibile. Il dentista, infatti, deve valutare secondo le specifiche esigenze del paziente e secondo la sua storia clinica, per garantire la soluzione migliore personalizzata.
Inoltre, una cattiva igiene orale, il vizio del fumo, la parodontite danneggiano la guarigione dei tessuti attorno all’impianto. L’odontoiatra, perciò, deve tenere conto anche di queste specifiche circostanze prima di stabilire se il paziente è idoneo ad un intervento di con carico immediato.
Come spiega il dottor Orlando, “è importante che il paziente che sceglie una protesi a supporto implantare sia istruito e motivato a mantenere una buona igiene orale, non abbia malattia parodontale attiva e sia disposto a ridurre, o ancor meglio cessare, il fumo”.
Il ruolo dell’igiene orale
Una scarsa igiene orale può provocare anche un fallimento tardivo dell’impianto. “Questa favorisce l’insorgenza di perimplantite, una malattia equivalente a ciò che è la parodontite per i denti: si tratta cioè di un’infezione della superficie implantare da parte di particolari batteri contenuti nella placca, che se non diagnosticata in tempo provoca l’erosione dell’osso attorno all’impianto, fino alla perdita dell’impianto stesso”, spiega il dottore.
Insomma, il carico immediato è possibile, a patto che l’odontoiatria faccia una valutazione caso per caso e il paziente sia disposto ad avere cura della propria salute orale.
Se desideri più informazioni riguardo l’implantologia a carico immediato o alle buone pratiche di igiene orale, puoi contattare lo Studio dentistico D’Isidoro telefonicamente o via e-mail.