La Cone Beam 3D è una metodologia diagnostica molto utile anche in fase di pianificazione degli interventi chirurgici odontoiatrici. In questa intervista, il dottor Orlando D’Isidoro spiega in che modo l’uso dell’ortopanoramica aiuta il dentista nel trattamento chirurgico, e quali sono i benefici per il paziente.
Prima, ricordiamo cos’è la Cone Beam 3D, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Si tratta di un’esame radiologico, che funziona come segue: un fascio conico di raggi X rileva l’anatomia delle strutture ossee e dentali del paziente. Un sensore digitale trasmette un’immagine dettagliata, esplorabile e tridimensionale di tutta la sezione ossea indagata.
Dottore, perché ha scelto di munirsi di uno strumento per l’ortopanoramica presso il suo studio dentistico?
È stata una scelta di qualità per i pazienti. L’immagine diagnostica restituita dalla Cone Beam 3D, infatti, è talmente precisa e accurata da consentirmi di pianificare trattamenti e interventi nel dettaglio, tenendo conto in maniera particolareggiata dell’anatomia del paziente. Questo mi consente anche di ridurre l’invasività chirurgica ed è evidente che meno è invasivo un intervento, meno pesante per il mio paziente sarà il decorso post-operatorio. Un altro aspetto fondamentale è quello diagnostico. La radiologia 3D è un’alleata dei dentisti e dei pazienti in questo.
E per quanto concerne la chirurgia?
Conoscere in anticipo la morfologia ossea della bocca del paziente è fondamentale. Maggiore è il dettaglio, più sicuro sarà l’intervento. Grazie all’immagine resa dalla Cone Beam è più facile salvaguardare tessuti e strutture non interessati dal trattamento.
In quali trattamenti chirurgici è utile questa metodologia?
Svariati. È utile nell’implantologia, specialmente nella fase di pianificazione. È altrettanto utile nella chirurgia pre-protesica e nello studio pre-chirurgico per innesti ossei sui seni mascellari, per esempio. Trova una grande applicazione in fase pre-operatoria dei denti del giudizio, specialmente per quelli inclusi: consente infatti di stabilirne con accuratezza non solo la posizione all’interno dell’osso, ma anche il raaporto con il nervo alveolare inferiore (che fornisce la sensibilità al labbro), l’inclinazione, la struttura, le misure e l’anatomia. Infine, la Cone Beam è uno strumento utile per la diagnostica ma anche per la valitazione dell’ estensione di tumori e cisti del cavo orale.
Come si svolge l’esame diagnostico? È doloroso?
L’esame è indolore, per niente invasivo e non richiede preparazione. L’ortopanoramica semplicemente proietta un fascio di raggi X sulla sezione da esaminare, e ne ricava un’immagine digitale. Inoltre, emette il 50% di raggi X in meno rispetto a una TAC tradizionale.
Presso lo Studio dentistico dott. Orlando D’Isidoro si eseguono esami diagnostici con ortopanoramica e Cone Beam 3D e trattamenti di chirurgia orale. Per saperne di più o per appuntamenti, ci si può rivolgere al numero 085 9354754.