La carie dentale è una vera e propria patologia che distrugge il dente, a partire dallo smalto, per poi “scavare” nella dentina fino ad arrivare alla polpa dentale. Si tratta di una delle malattie più antiche per l’uomo, sulla cui diffusione ha inciso l’inserimento degli zuccheri e dei carboidrati nella dieta. Gran parte delle carie, infatti, ha origine dall’azione di batteri che proliferano grazie agli zuccheri.
Abbiamo chiesto al dottor Orlando D’Isidoro di aiutarci a conoscere meglio questa patologia.
Dottor Orlando, sono gli zuccheri a causare la carie dentale?
Non proprio. Diciamo che nella nostra bocca abitano alcuni batteri che, proprio come molti di noi, amano nutrirsi di zuccheri. Quando mangiamo quindi dolci o carboidrati, questi batteri iniziano a banchettare nella nostra bocca e il risultato di questo processo è la produzione di un acido che corrode i denti.
Lavarsi i denti basta?
Lavarsi i denti è fondamentale, soprattutto dopo aver mangiato sostanze dolci, ma non basta. Bisogna eliminare i residui di cibo tra i denti, usando il filo interdentale. Attenzione anche alla placca: lì i batteri riescono a creare delle vere e proprie tane in cui nascondersi e proliferare. Per eliminarla occorre sottoporsi regolarmente a una seduta di igiene orale (o detartrasi professionale o pulizia dei denti).
Come facciamo a capire se abbiamo una carie?
I sintomi della carie sono riconoscibili: dolore, sensibilità al caldo e al freddo, che aumentano con il progredire della patologia.
Come si cura la carie?
Il trattamento standard è l’otturazione dentale, che consiste nel sigillare i “fori” che si creano a causa della carie. Prima è importante però ripulire la zona infetta, eliminando i batteri e le aree in cui potrebbero annidarsi. Se invece la carie è progredita intaccando la polpa, è necessaria una devitalizzazione: il dente quindi viene svuotato della polpa e poi l’area viene pulita, disinfettata e sigillata.
Per più info chiama lo Studio dentistico dott. Orlando D’Isidoro al numero 085 9354754.
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