L‘impianto dentale non è soggetto al fenomeno di “rigetto”, nonostante questo falso mito sia abbastanza diffuso. Le cause del fallimento di un impianto sono infatti altre: infezioni, carenza di osso, rottura di parti dell’impianto ecc. Facciamoci raccontare di più dal dottor Orlando D’Isidoro.
Dottore, che cos’è il rigetto?
In termini medici, il “rigetto” è una reazione da parte del sistema immunitario a un corpo estraneo. In altre parole, quando il nostro organismo percepisce che è entrato un elemento che non dovrebbe essere lì, lo riconosce come nemico e si difende attaccandolo. Questo succede anche banalmente con allergie, virus o se entra una scheggia sotto pelle. I rischi sono più alti nel caso di trapianti di organi, per esempio, trasfusioni ecc.
Perché è un falso mito per quanto riguarda l’implantologia dentale?
Che un impianto possa essere rigettato è impossibile perché gli impianti dentali sono realizzati in titanio, un metallo che viene definito “biocompatibile” e che non provoca nessuna reazione immunitaria dell’organismo. Quindi se qualcosa va storto nella fase post-operatoria, non siamo di fronte a fenomeni di rigetto, ma si dice che un impianto “ha fallito”.
Per quali motivi un impianto fallisce, allora?
Si può andare incontro a infezioni, o fenomeni infiammatori come la perimplantite (uno stato infiammatorio simile alla parodontite, ma che riguarda i tessuti attorno all’impianto). Un altro aspetto da considerare è la quantità di osso disponibile: meno tessuto osseo mandibolare o mascellare su cui avvitare l’impianto, meno capacità dell’impianto di osteointegrarsi. L’osteointegrazione è proprio il processo con il quale la protesi si integra con il tessuto osseo nella quale è inserita. Sulla base di queste osservazioni, si intuisce che lo stato di salute generale del paziente ha un ruolo di peso: l’età, la presenza di altre patologie come l’osteoporosi, l’igiene orale, ma anche lo stile di vita. Il fumo, per esempio, aggrava il rischio di fallimento di un impianto dentale.
Come si può ridurre il rischio di danni da impianto?
Da parte del medico in fase pre-chirurgica si può aumentare l’accuratezza dell’intervento eseguendo prima un’indagine radiologica per verificare lo stato di salute di mascelle e mandibole, la posizione dei denti e la posizione ideale per inserire l’impianto. Presso il nostro studio dentistico a Silvi utilizziamo per esempio una TAC Cone Beam 3D. Sempre presso la nostra struttura cerchiamo di ridurre l’invasività chirurgica tendendo a prediligere l’implantologia computer-guidata [più info: qui]
Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita di controllo chiama lo Studio Dentistico dott. Orlando D’Isidoro al numero 085 9354754. Siamo a Silvi (Teramo) in Rampa Simoni Mariannina n.7.